
17 Il ricordo
Secondo il Pitagorico
l’anima torna a casa e si rimette in viaggio
un’infinità di volte nelle sfere del Cosmo.
Ebbra di vita e desiderosa di esperienze
si tuffa in un ciclo continuo di esistenze
passando per le più svariate forme e luoghi,
intrecciando innumerevoli storie
all’interno della più grande storia del mondo.
Caduta nel corpo per la spinta del Desiderio
l’anima cerca poi il riscatto e la risalita
quando il dolore della separazione si fa troppo grande.
Allora affiorano ricordi di un lontanissimo passato,
di una eterea luminosa identità senza corpo
e un’acuta nostalgia si impadronisce di lei.
Il ricordo è sempre un richiamo,
ma questo Ricordo supera ogni altro
per la straordinaria potenza e profondità.
Ora il corpo e le sue fuggevoli sensazioni
non sono più oggetto di brama
e sazia di questa vita l’anima si risveglia a sé stessa,
il suo occhio si volge di nuovo verso l’alto imperscrutabile,
oltre la gabbia dei quattro elementi.
Così Psiche dallo sguardo velato dispiega le ali
sopra le ombre del mondo sensibile
e torna al primo raggio della Ruota eterna
dove tutto da sempre comincia e ricomincia…
Un viaggio senza fine…
Ma attraverso le innumerevoli vite
tante cose l’anima ha raccolto e compreso:
…che nulla si perde di ciò che è stato,
non un sospiro, non un anelito svanirà nella memoria
…che gli amici e compagni di viaggio persi saranno sempre ritrovati
e gli amori rinasceranno sempre più vivi e indistruttibili
…che tutte le forme e situazioni umane saranno vissute
perché il conto finale sia saldato e pari a zero
…che non ci sarà giudizio per chi errore avrà commesso
perché tutti sbagliano e imparano attraverso l’errore
…che non c’è mai fretta nell’eternità
perché ogni cosa arriva sempre e nel giusto momento
…che anche il corpo non va disprezzato
perché è veicolo e amico fedele nel viaggio della vita
…che il cammino dell’anima non avrà mai termine
perché non c’è punto di inizio o di fine
nella sacra geometria del Grande Circolo…
30 giugno 2022









