Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


99 Allegri paperi in vacanza

A chi può interessare di vedere un film
con la storia degli allegri paperi in vacanza
dove non accade assolutamente nulla?
Apprezzata famiglia di virtuosi pennuti,
dignitosi rappresentanti del genere animale,
irreprensibili esponenti del pubblico decoro,
i paperi trascorrono una giornata serena,
ma ordinaria, piatta, senza reali emozioni.
Diventati qui senza colpe noiosi esemplari
della banalità quotidiana elevata a merito,
gli ilari palmipedi vivono una giornata
dove non succede niente di memorabile,
nessun dramma, sorpresa o colpo di scena
che dia sale e sapore alle loro vicende.
Alla fine l’eroica impresa del bagnetto al fiume
non lascerà nella storia un epico ricordo.

Chiediamo scusa agli innocenti pennuti
che essendo più saggi degli umani
in realtà non smaniano per essere speciali,
non sprecano il loro tempo a fare pic-nic,
perché la vita per loro è troppo preziosa
e la vivono pienamente, intensamente,
anche se nulla sanno di ciò che sono.
La metafora in realtà è riferita all’uomo,
che dovrebbe possedere capacità creative
e uno spirito di iniziativa ben più sviluppati
dei bravi piumati qui vilipesi senza colpe.
Anche l’uomo spesso vive la sua esistenza
come una banale scampagnata al fiume,
nel tentativo di tenersi lontano dai problemi,
dalla sofferenza e dai rovesci del destino.
Ma non basta un’esistenza tranquilla e riparata
per poter dire di avere veramente vissuto,
perché il vivere vuole altro per emozionarsi.
La vita ama i contrasti, cerca l’interessante,
aspira al nuovo, apprezza i chiaroscuri,
capovolge le situazioni e le rivoluziona,
apre nuove porte e affronta l’imprevisto,
batte con inesausto ardore vie impervie,
conosce drammi, conquiste e miracoli,
senza mai fermarsi nel suo eterno creare.
Se viviamo come esseri umani inconsapevoli
e non assecondiamo il grande fiume della vita
sperimentiamo la noia, l’insignificanza di tutto.
Il nostro film diventa un fumettone incolore
dove non accade niente e non si impara nulla.
La vita invece è innamorata di sé stessa,
è un caos creativo dove tutto è possibile,
è vitalità straripante senza un perché,
trama infinita di eventi dove niente è scontato.
È il gioco dell’eterno essere che inventa
personaggi e situazioni sempre nuovi,
una messa in scena del film dell’esistenza
che si svolge come storia di infinite storie,
perché non c’è limite nel creare dell’infinito.
E quando gli esseri umani si addormentano
o fuggono per il timore di affrontare il mondo
è la vita stessa che li scuote e li ribalta
e li getta in una nuova vicenda più intrigante,
risvegliando le energie sopite e la passione.
Perché altro non può fare la vita che questo:
sperimentare tutte le sue infinite possibilità,
manifestare sé stessa nel piacere e nel dolore,
nella luce e nel buio, nella rabbia e nell’amore,
senza mai fermarsi, avida di esperienze,
mai paga di ciò che è raggiunto ed esplorato,
rapita dal desiderio e dall’incanto di una visione.
È il destino di tutto ciò che vive nell’universo:
partecipare al gioco senza sapere cosa sarà.
L’allegro uomo in vacanza si gode la quiete,
ma ecco irrompere nella tranquilla giornata
una tempesta, un dramma, un fatto inatteso.
Un sasso cade rumorosamente nello stagno
a smuovere le acque immobili delle sicurezze,
nuova linfa viene a nutrire le radici della fantasia,
fatti sorprendenti si aggiungono alla narrazione,
originali personaggi si presentano sulla scena
e tutto è sempre nuovo, inaspettato, avvincente.
Allora l’uomo non è più solo un papero in vacanza,
è la vita stessa che si incarna in una precisa forma
per sperimentare tutta la tavolozza dei colori,
per inventare la trama di un nuovo film che racconti
una storia fresca, folle, appassionante e unica.
22 febbraio 2023

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