Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


298 La rivelazione della luce

Fu nel silenzio di una limpida mattina
che la luce gli apparve in modo nuovo.
Non era la semplice radianza del giorno
che offre il mondo allo sguardo.
Era una forza più sottile e misteriosa,
una corrente che attraversava le cose.
Tutto in essa nasceva e si dissolveva.
La materia perdeva la sua consistenza,
diventando un fragile velo sulla realtà.

Altre volte aveva visto quello scenario,
ma il turbinio dei pensieri quotidiani
tratteneva lo sguardo alla superficie.
Quel giorno la mente era silenziosa.
L’occhio innocente, libero dall’attesa,
vedeva la luce accarezzare la terra.
E in un attimo il segreto si svelò:
tutto vive per mezzo della luce.
Ma nulla e nessuno può possederla.
Essa anima tutte le forme del reale,
ma nello stesso tempo le oltrepassa.

La luce visibile è solo il riflesso
di una luce immateriale originaria
che non ha la sua nascita nel mondo.
Quando siamo travolti dai pensieri
questa luce rimane nascosta e velata,
come la stella che si cela
nel chiarore diffuso del giorno.
Ma quando la mente si fa quieta
e il cuore è libero dal desiderio,
qualcosa si accende nell’interiorità:
una chiarezza intima e silenziosa,
che sgorga dal fondo dell’essere.

Allora il mondo non è più soltanto
uno spettacolo offerto agli occhi.
Ciò che prima sembrava separato
si rivela parte di un medesimo tutto.
Lo sguardo, liberato dal pensiero,
non tenta più di possedere ciò che vede.
In quella luce ogni cosa trova il suo luogo
e anche il cuore dell’uomo riconosce
il proprio segreto legame con il mondo.

La luce esterna si fa luce interiore.
Il raggio che prima illuminava le cose
finisce per illuminare l’uomo stesso.
Ciò che egli cercava fuori nel mondo
è contemplato dallo sguardo interno.
E si rivela come la presenza silenziosa
che da sempre dimorava nel suo essere.
10 marzo 2026

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