
282 Quando sai essere
Lucida lente
Può solo constatare
Quando sai essere
(haiku dal blog Crossingways)
La consapevolezza è come una lente.
Uno sguardo che non cerca né giudica.
Un’attenzione pura e imparziale.
Una presenza che si ritrae dal possedere.
L’occhio che si fa strumento di dominio
non conosce quella trasparenza.
La mente che anela a cambiare il reale
nulla sa di quella rinuncia.
Una lucida lente non interpreta: constata.
Sospende il bisogno di aggiungere senso,
rifugge dalla spiegazione salvifica.
Ciò che è non chiede d’esser trasformato,
vuole solo essere visto.
Constatare è rimanere fedeli al mondo,
lasciare che ogni cosa sia,
senza rimpianto né desiderio.
Allora la coscienza torna consapevolezza
e il progetto diventa presenza.
Qui la parola tocca il proprio confine.
Una luce si riverbera sulle cose
senza cercare una nascosta perfezione.
Quando sai essere, sei essere.
Non un sapere che accumula,
ma uno stare nell’apparire delle cose
prima che il senso diventi concetto,
prima che l’io ne diventi misura.
Un sapere senza oggetto,
un vedere soglia di libertà,
pienezza dell’essere presente.
Quando sai essere, ogni gesto si riduce,
ogni pensiero si acquieta e tace.
Sei dentro ciò che accade,
senza intenzione o giudizio.
La lente, allora, non guarda qualcosa:
è il luogo stesso dell’apparire.
Non so che sono.
Sono.
E in questo esserci il mondo accade.
18 dicembre 2025