Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


253 Il bello custodisce un segreto

-Discepolo: Maestro, cos’è la bellezza?
-Plotino: Non posso parlare del bello se non nel linguaggio della poesia.
Ascolta dunque Eufrasio e cerca di cogliere ciò che è al di là delle parole:

La bellezza non è ornamento esteriore.
Non è grazia della forma sensibile.
È un richiamo, un varco, un passaggio.
È luce immateriale che filtra dall’Uno.
È riflesso dell’armonia eterna
che dal divino discende su noi.

Ogni cosa bella custodisce un segreto,
non brilla da sé di propria luce,
riflette un ordine più alto e perfetto,
partecipa di una Idea che la trascende.
La rosa è bella ed emana la sua luce
perché manifesta l’Idea che le dà vita.
Un volto, un suono, un gesto, un colore:
tutto può diventare simbolo del bello
che incanta, toglie il peso del mondo,
apre lo sguardo e purifica il cuore.

Vivere il bello è compiere un viaggio.
L’anima innocente contempla rapita,
vola nell’Oltre sulle ali della nostalgia
e risvegliata ricorda le sue origini.
È un’ascesa interiore verso l’eterno,
una liberazione dai vincoli del tempo,
il ritorno alla patria mai dimenticata.

Bello e amore sono fedeli compagni.
Amare è accogliere la luce superna,
quell’intelligibile che si rivela a noi
e traspare nelle forme sensibili
come un filo che unisce terra e cielo.

L’essere è bellezza e la bellezza è essere.
Noi siamo belli quando siamo ciò che siamo,
quando rimaniamo fedeli al nostro essere,
all’invisibile Idea che abita in ogni cosa.

Ascolta queste parole, caro Eufrasio,
falle tue, medita, cerca sempre la bellezza.
Vivi la silenziosa attesa del ritorno all’Uno,
scopri quell’unità che abita già nel cuore.
Vivi le virtù che rendono luminosa la vita.
Non c’è al mondo altra cosa più degna.
4 ottobre 2025

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