Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


229. La notte delle lucciole

“Vogliamo morire? ”
mi hai sussurrato
nella notte delle lucciole.

(Suzuki Masajo, 1906-2003)

Può un momento essere così bello
da poter desiderare di morire?
Nella serena notte d’estate
gli amanti contemplano incantati
un sontuoso firmamento di lucciole
che si dispiega al loro sguardo.
Una domanda viene sussurrata
a esprimere un indicibile sentimento:
anche la morte sarà benvenuta
in quell’istante unico e sublime
se potrà suggellarlo in eterno.
Quando l’anima è piena di stupore
per l’infinita bellezza del creato
la vita ha toccato il suo apice,
niente più può essere aggiunto,
ogni ricerca ha trovato un senso.
Anche la morte non è più un male
e può essere accolta con letizia,
perché il mistero si è manifestato
e ora la vita è colma fino all’orlo.
Capita che vita e morte si sfiorino
nei momenti più alti dell’esistenza.
Un silenzio sorge dal profondo,
dal cuore dell’essere senza forma
sorge la luce di un nuovo piacere.
L’io si fa da parte e lascia spazio
alla magnificenza di ciò che appare.
Nessun pensiero colora la visione,
rimane solo una pura presenza,
la fiamma ardente di un sentire
che tutto abbraccia nello sguardo.
2 maggio 2025

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