Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


221 Il guerriero della dualità
Se vivi a fondo l’esperienza della dualità,
se sai di esistere in un mondo diviso,
se riconosci il gioco eterno degli opposti,
allora sei pronto a fare il grande salto.
Non puoi pensare di abbracciare il Tutto
se non sai accettarne ogni sua parte.
Ogni realtà richiama il suo opposto,
con quello si intreccia, lotta e gioca,
trova un senso solo se può rispecchiarsi
in quella limitazione che la definisce.
E finché non si riflette nell’opposto
non può venire realmente alla luce.
Il divenire è un oceano senza fine,
un mare di esperienze e situazioni.
Ogni sua onda deve essere cavalcata,
tutto deve essere vissuto e compreso.
Non c’è modo di evitare piacere e dolore,
non c’è via di fuga dal bene e dal male,
ogni realtà verrà a cercarti prima o poi,
ogni esperienza ti tenderà il suo agguato.
Sarà l’arte del guerriero a tracciare la via:
rimanere all’erta, sempre sveglio e vigile,
pronto ad affrontare la prossima battaglia,
sapendo che non ci sono vincitori e vinti
in quel grande gioco che chiamiamo vita.
Il guerriero è sempre pronto al sacrificio,
vive in bilico tra paradiso e inferno,
ma con cuore saldo e intento incrollabile
prepara il momento della sua rinascita,
con la comprensione della dualità
si fa artefice della realizzazione dell’Unità.
Amare ciò che piace non è un problema,
è per tutti una cosa ovvia e naturale.
Ma non c’è alcun merito in questo,
anzi può essere un insidioso abbaglio
se è l’illusione di evitare il negativo,
scampando alla morsa del dolore,
riparati in una personale isola felice,
rinchiusi in una vita grigia e dimezzata.
Se non getti uno sguardo nell’inferno,
come puoi apprezzare il paradiso?
Se non rimetti insieme tutti i pezzi,
come puoi cogliere l’intero del puzzle?
Ogni realtà ti reca sempre il suo opposto
e lo dovrai cavalcare inevitabilmente.
Il pensiero si muove in modo lineare,
ma il movimento della vita è ciclico,
tutto va e viene in un moto a spirale.
Ogni cosa ha una frequenza e un ritmo,
ogni situazione si muove come un’onda.
Devi cogliere quel ritmo e allinearti ad esso
e fluire con le cose accettando la loro legge.
Nel movimento della vita tutto è compreso,
nulla è lasciato da parte, nulla è trascurato,
niente può essere considerato superfluo.
L’esistenza è come un grande affresco
che contiene tutte le tinte e le sfumature.
Ogni colore ha un suo posto e una ragione
nella creazione dell’opera più grande.
Comprendere questo è capire la vita.
Ma vivere a fondo il mondo della dualità
è anche il passo decisivo per superarla.
Dopo aver conosciuto la frammentazione
sorge dal profondo un desiderio di unità.
Un’intuizione ci solleva sopra le dicotomie,
dall’esperienza del particolare all’universale,
all’essenza fondamentale di tutte le cose.
Ricomporre i pezzi del mondo fuori di sé,
collegare i frammenti dell’io dentro di sé,
questa è la via del guerriero nella dualità.
Non c’è altra battaglia più degna di questa.
12 aprile 2025

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