Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


208 L’alchimia della relazione

Cosa vuol dire essere in relazione?
Come avviene la magica alchimia?
L’io è sempre mancante di qualcosa,
è sempre insoddisfatto e inquieto.
Non può esserlo per sua natura,
la sua stessa identità è la barriera
che crea la separazione dagli altri.
Gli umani sono esseri relazionali,
non possono vivere come isole,
cercano la presenza del simile
per riempire un vuoto interiore.
Ma i rapporti sono problematici:
ci si relaziona in modo inconscio
con un “altro” che appare distante,
esterno alla propria sfera personale,
portatore di asimmetriche differenze
che spingono a difesa e isolamento.
Come gettare un ponte tra le rive?
Come creare l’incontro tra diversità?
La relazione chiede un sacrificio:
l’offerta di sé, per comporre la frattura
che preclude ai due di diventare uno.
Chi cerca l’altro per rafforzare l’io
va incontro a inevitabile frustrazione.
Il desiderio di colmare le mancanze
distoglie lo sguardo dall’altra persona,
mette al centro il proprio io bisognoso,
crea distanza e senso di estraneità,
dubbio e timore per la propria identità.
Da qui la complessità della relazione,
la sua fondamentale ambivalenza
e l’insicurezza che la accompagna.

La relazione fiorisce solo nella verità,
quando cadono i muri e le difese,
quando ci si espone senza coperture,
fiduciosi che anche l’altro farà lo stesso.
L’alchimia dell’incontro richiede l’arte
di trasformare le paure in opportunità,
lasciando cadere le barriere dell’ego
per uno scambio autentico tra pari,
illuminati dalla consapevolezza
che indica la via da seguire:
vincere le paure e le inibizioni
che creano senso di separazione;
creare in sé stessi quell’armonia
che sarà portata nello scambio;
accogliere la verità degli altri
evitando illusioni e idealizzazioni:
accettare le sfide dell’incontro
e apprezzarne l’unicità e la bellezza;
vivere la relazione come insegnamento
per farne una possibilità evolutiva.

Negli altri mi vedo rispecchiato come sono,
ogni “altro” restituisce un’immagine di me,
in lui vedo riflesso uno dei miei tanti volti.
L’incontro e lo scambio con una persona
rivelano la relazione che ho con me stesso.
Sono capace di accettare tutte le mie facce?
So riconoscere tutto ciò che mi appartiene?
Perché solo così posso ricompormi in unità,
sperare di essere pienamente chi sono.
La relazione è creazione nel momento,
apertura all’altro e a nuove possibilità,
è libertà, capacità di fluire con la vita,
è esplorazione, scoperta dell’inatteso.
Ma perché questa magia possa accadere
si devono spezzare le catene dell’io,
vivendo lo scambio in piena coscienza,
accettando l’altro in modo incondizionato.
È il passo decisivo per capire il mondo,
per essere responsabili di sé stessi,
per liberarsi della solitudine dell’ego,
per ritrovare l’unità con tutto l’Esistente.
23 febbraio 2025

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