Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


157 Mentre intorno cade la neve

C’ero soltanto.
C’ero. Intorno
cadeva la neve

(Issa Kobayashi)

Esistere, essere ora, essere qui,
nel puro senso di presenza.
Semplicemente accade,
cade come il fiocco di neve.
Nell’armonia di ciò che è
ogni evento è avvinto al tutto,
nulla vive davvero isolato.
Il sentimento di esistere
va con quei fiocchi di neve,
è da essi inseparabile.
In realtà sono la stessa cosa,
un solo stesso accadere,
perché la vita è un unico “io”.
Non c’è mistero più grande,
tutto è immediato e semplice,
tutto è ovvio e trasparente,
ma impossibile da spiegare.
La vita è un gioco innocente
senza un fine fuori di essa
e questo è per tutte le cose:
noi siamo perché siamo,
la neve cade perché cade,
l’inverno arriva perché arriva,
ogni evento del mondo
si giustifica in se stesso,
per il solo fatto che è, ora.
E la verità è sempre nell’uno,
nell’unità di tutte le cose.
Se la neve è “altro” da te,
si distanzia e ti rende un “tu”,
in quella divisione c’è lotta,
c’è un abisso di lontananza.
Ciò che è diviso in essenza
non potrà mai ritrovare l’unità,
ciò che è unito in essenza
non potrà mai dividersi.
Ecco allora, scende la neve
e tu sei uno con essa
ed essendo essa, sei Quello.
Vivere è esserci nell’accadere,
come presenza assoluta,
come quei lievi fiocchi bianchi,
immacolati perché senza pensiero,
trasportati dal vento d’inverno
verso il luogo di tutti i luoghi,
nel momento di tutti i momenti,
nella pura bellezza di ciò che vive.
8 marzo 2024

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