Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


153 Vita dopo vita

Così rifletteva il ricercatore del vero
di fronte alla maestà del cielo stellato:
Se posso vedere solo un frammento
di questo universo che mi circonda,
l’interminabile volta celeste
che come un manto abbraccia ogni cosa,
cosa sarebbe vedere la totalità del cosmo
in un singolo sguardo onnisciente?
Se posso vedere solo un frammento
di questa mia vita nella sua storia,
il continuo peregrinare nel mondo
con il suo carico di gioie e dolori,
cosa sarebbe vederne la totalità
dispiegata dall’inizio senza causa
verso una fine senza un perché?

E in quella profonda meditazione
la visione giunse improvvisa:
in una lunga serie di esistenze,
vita dopo vita, nel corso del tempo,
la scintilla divina svelava la sua luce.
Nata nel luogo dell’eterno essere,
discesa poi nell’abisso del divenire
per sua imperscrutabile volontà,
la luminosità si rivestiva di forma,
assumeva le linee e i colori del mondo
alla ricerca dell’esperienza dell’io.
Ma non sapeva ancora di essere
la coscienza perfetta dell’Intero,
doveva ancora specchiarsi nell’altro
per costruirsi come individualità.
Così la ricerca dell’io creava un “sè”,
una fittizia proiezione del pensiero,
un’apparente doppio della coscienza
peregrinante per le vie del mondo.
E nel sogno a vita seguiva altra vita,
in un intreccio di storie e vicende
legate saldamente al piolo del sé,
percorse da una crescente nostalgia
per qualcosa di più grande.
Era proprio l’esperienza del mondo
a risvegliare il sentimento originale
dell’io primigenio e incontaminato:
il sé era visto come mera invenzione
di un pensiero smanioso e immaturo
e cadeva come un castello di carte
con la pesante catena del suo passato.
La scintilla si riconosceva come “io”
oltre ogni maschera dell’illusione,
riconquistando l’incrollabile certezza
della verità ultima del suo essere.
Un io che tornava soggetto assoluto,
luce che si riconosceva come Luce.

Questo vedeva il ricercatore del vero
con l’occhio liberato dalle apparenze.
E allora lo sguardo poteva spaziare
in quella totalità prima sfuggente
a contemplare lo sterminato cielo
e comprendere il mistero della vita.
Visione di una Realtà senza limiti
che non soggiace a cause o perché
e non risponde al desiderio di un fine.
Innocente creazione senza scopo
dove ogni frammento è l’intero,
dove ogni vita è tutte le vite.
28 febbraio 2024

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