Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


19 L’Assalto al Cielo

Tentarono l’assalto al Cielo gli Esseri bifronti
e furono puniti dall’implacabile Zeus per la loro tracotanza,
perché l’esuberanza e la forza che li contraddistingueva
li faceva temibili e indocili, rotondi e arditi nella loro pienezza.
Fu la prima volta che l’Olimpo cominciò a scricchiolare
e la potenza degli dei trovò un formidabile sfidante
in ciò che il Demiurgo aveva generato nelle valli di Crono…
Tutto cominciava a capovolgersi ora, sovvertendo ogni regola.
Era il pensiero umano che concepiva per la prima volta
la possibilità di cambiare le grandi leggi del Cosmo,
sconvolgendo gli equilibri che per ere immemorabili
avevano segnato i rapporti fra l’Alto e il Basso.
Era l’uomo che ora scopriva di poter essere anch’egli un dio
e reclamava un posto nel grande banchetto dell’Olimpo.
Fu allora che gli dei usarono l’arma più potente, la Separazione.
Ciò che è diviso e frammentato e non riesce tenere insieme le sue parti,
avendo perso l’unità, si trova impotente, bisognoso, dominato
e vaga per il mondo smarrito, cercando ciò che gli manca…
Fu la spada di Zeus ad interpretare la divina follia
tagliando in due quegli esseri per renderli poveri e miserabili,
dimostrando così che anche gli dei ormai sono caduti
nel mondo di laggiù dove non c’è giustizia.
Chi si rivolge a ciò che è in basso si mescola al fango del mondo
e anch’egli si trova alla fine tagliato in due, nell’impotenza.
Furono le stesse divinità a preparare la propria sconfitta
scendendo a valle e abbattendo le sacre mura tra cielo e terra.
Furono loro gli artefici del disincanto,
essi decretarono la fine del proprio privilegio.
Ora la storia diventava storia degli uomini, non degli dei.
E gli androgini, divisi in metà come maschi e femmine,
sotto la spinta di Eros cominciavano a costruire relazioni e storie,
le più strane, bizzarre, seducenti, ridicole e tragiche,
in una tale infinita varietà di situazioni e vicende
che anche gli dei dall’alto si sporgevano affascinati
a guardare con segreta invidia la vita umana.
Da allora non ci fu più nessuna scalata al cielo per gli uomini
perché di nessun cielo c’era più bisogno.
Adesso la ricerca dell’unità diventava l’avventura più grande,
lo scopo di tutta l’esistenza.
La vita diventava intensa, bella, imprevedibile e sempre nuova.
E nel momento supremo dell’unità ritrovata la gioia più grande,
il ritorno a quella pienezza rimasta nel ricordo e ora riconquistata.
Una beatitudine divina che neanche gli dei conoscono.
2 luglio 2022

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