Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


15 La più grande invenzione

L’Io è la più grande invenzione nella casa dell’Essere.
Le vie del Vedanta ci offrono la visione
degli antichi saggi dell’India
che nella realtà dell’Io vedevano uno scherzo cosmico,
un puro gioco di ombre e apparenze
dove Maya tesse trame di illusioni e trionfa ridendo
sui grevi mortali portatori di ragione.
Dopo la grande deflagrazione che creò innumerevoli realtà
Il vasto Cosmo si restrinse in infiniti punti.
L’Oceano di coscienza diventò quelli che noi chiamiamo individui,
piccole infinitesime parti del tutto
che ora si pensano autonome e reclamano la propria libertà
e credono di poter agire e scegliere
secondo un proprio volere al di fuori della volontà dell’Intero.
Era un viaggio entusiasmante per quel piccolo punto cosciente,
ma comunque destinato al fallimento
perché nulla che appartenga ad un intero
può pretendere senso e ragione al di fuori di esso.
E la piccola parte nulla potrà conoscere nella sua limitata visione,
niente potrà conquistare fuori della logica del Grande Essere.
Potrà solo vivere nell’illusione di essere ciò che non è
perpetuando la sofferenza di quel piccolo punto
agitato, inquieto, protervo nella sua bramosia,
che nello scacco della volontà vive i giorni e le notti.
Io è la parola che comprende tutto questo gioco
ora tragico, ora comico, ora infiammato,
destinato a concludersi prima o poi
e a dissolversi come la bruma del mattino
nella luce di una limpida visione della realtà.
30 giugno 2022

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