Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


30 Il gioco degli opposti

Due gatti, uno bianco e uno nero, si inseguono sulla via,
sì intrecciano in una danza di gioco e d’amore antica come il mondo,
poi in un baleno si dileguano nel nulla da cui sono spuntati:
come in una scena teatrale la rappresentazione della vita del cosmo
si svolge davanti ai nostri occhi nella veste di una potente immagine.
Lungo le indescrivibili vie del Tao le acque scorrono e si mescolano
in un incessante gioco degli opposti: bianco e nero, vita e morte,
estate e inverno, guerra e pace, fame e sazietà…
tutto sembra percorso dall’aspra lotta fra due principi speculari
legati nella sembianza di conflitto, sopraffazione e distruzione.
Ma è ciò che appare in superficie dove il gioco delle onde crea l’incantamento.
Nella profondità delle acque invece una diversa armonia si cela
e solo l’occhio che ha trafitto l’ignoranza può vederne il miracolo,
tra insondabili alchimie, segrete corrispondenze e risonanze cosmiche,
scoprendo l’armonia nascosta, sempre più bella di quella che appare.
L’antica sapienza cinese scelse i nomi di Yin e Yang per indicare quelle forze
che combinate in maestosi esagrammi descrivono la vita dell’universo
e tracciano i destini degli uomini in cammino sulla Via senza via.
È nello Yang il potere del fuoco, della forza e dell’azione
che può creare e distruggere manifestando l’energia della volontà.
Come divinità solare il principio maschile conosce la potenza del logos
e punta il suo raggio, implacabile nella precisione, verso il bersaglio.
È nel principio dello Yin che si rivela il potere dell’acqua
che si presenta nei suoi mille riflessi sempre pura e fresca
e nutre e si offre al servizio della vita senza nulla chiedere.
Come divinità lunare il principio femminile conosce la potenza del sentimento
e condivide e si volge a ciò che ha bisogno di cura e accoglienza.
Ragione e intuizione sono le ali del movimento nel divenire universale,
è solo dal loro conflitto che nascono le realtà più alte e complesse
dove la contraddizione è principio di creazione nell’eterno Tao.
Nel rotondo simbolo della Via due forme sembrano muoversi
e abbracciarsi in un elegante e armonioso movimento circolare,
portando ciascuna con sé il seme del principio opposto,
preludio al compimento di una segreta, intima connessione.
Dapprima per le due forze è il momento della lotta e del confronto,
incredibile battaglia condotta con le armi dell’azione e della non-azione,
dove ragione e sentimento si alternano nelle sconfitte e nelle vittorie.
Alla fine i ruoli si scambiano, le parti si studiano e si completano,
riconoscendo il profondo vincolo della loro realtà essenziale.
Yin e Yang entrano nel vortice del movimento a spirale
che governa il divenire di tutte le realtà dell’universo,
si inseguono e si sfidano sull’orlo di un precario equilibrio
finché il gioco dell’identità e della differenza ricompone tutto
in un disegno mirabile dove ogni particolare trova il suo posto.
Gli opposti si attraggono e si respingono, lottano e giocano,
scavano e manifestano ogni possibile combinazione del reale,
e rimanendo nel cerchio che racchiude dissonanza e armonia
portano a compimento l’unità della grande danza cosmica.
3 agosto 2022

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