Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


40 La valle di Chronos

Nella valle di Chronos c’è una grande porta,
un oscuro passaggio che divide due mondi.
Ogni vivente è destinato ad attraversarli,
a conoscere i tempi della vita e della morte.
Quando per l’individuo arriva l’ultimo momento
i battenti del tempio di Chronos si aprono
e una straordinaria scena si presenta alla vista.
Immerso in uno stato crepuscolare l’Io-persona vacilla,
vive un momento dove sogno e realtà si confondono,
mentre i confini del pensiero si fanno incerti.
L’entità che si avvicina al grande Passaggio,
di fronte a una nuova Realtà che si dispiega improvvisa,
è pervasa da contrastanti sentimenti, desiderio e paura.
Di là da quella porta che segna l’estremo confine
già si intravede una luce che non è quella conosciuta
e nel vortice dell’attrazione nuove sensazioni si agitano.
Alla fine timore e inquietudine sono scavalcati da un impulso
che è desiderio di vedere e sapere cosa ci attende nell’Oltre.
C’è qualcosa che ci aspetta di là, superato il limite del reale,
una dimensione dove tutto si capovolge e muove verso il centro.
È varcando quella soglia che lo spirito si riconosce come tale:
le spoglie mortali sono ora abbandonate senza rimpianto,
perché quello era già stabilito dall’inizio come loro destino,
ma ciò che perdura è una luminosa essenza eterea
che continua il suo viaggio oltre i confini del noto,
tra esperienze e visioni di cui nessuna parola può dire.
Dunque la morte non è la fine di tutto, è un nuovo inizio,
apertura a un’altra dimensione della vita che continua nell’eternità.
L’anima giunge rapida alla comprensione prima occultata dal corpo.
Liberata dalle pastoie della carne, essa rinasce a sé stessa e vede:
Interminabili sequenze di esistenze, creazione e distruzione di cosmi
Fenomeni indescrivibili e forme stupefacenti dei regni della natura
Colori iridescenti di arcobaleni e oscure voragini del tempo
Viaggi avventurosi senza meta nei grandi oceani delle galassie
Destini inesplicabili segnati da gioie, angustie, piaceri, drammi
Volti e voci e parole e canti nelle danze furiose degli istinti
Sguardi sereni e luminosi nella profonda quiete della meditazione
Musiche celestiali che risuonano su arpe angeliche nell’armonia delle sfere…
Non c’è limite a quello che può essere nella magia della divina creatività,
non c’è modo di descrivere con termini della finitudine ciò che supera l’intelletto.
La grande Ruota intreccia e capovolge i destini dei viventi,
distribuisce gioie e dolori lungo le inestricabili vie del tempo.
L’anima che ha varcato la porta della valle di Chronos sa tutto questo.
Il peregrinare dell’uomo tra vita e morte ha rivelato tutto il suo senso.
Ora il viaggio può continuare nelle dimensioni superne del riposo e della pace.
Poi ci sarà il ritorno in uno degli infiniti punti del cosmo dello spazio e del tempo
per adempiere al destino che appartiene all’essenza di ogni essere:
riconoscere la propria eternità vivendo l’esperienza della propria mortalità.
27 agosto 2022

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