Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


38 Il pozzo di Talete

Cominciò con uno sguardo alle stelle e una caduta nel pozzo
la storia di Talete, che divenne l’iniziatore della filosofia
quando ancora questa parola non era stata inventata.
Fu il riso divertito della sua servetta che rivelò la distanza
tra il pensare del cercatore e il mediocre pensiero del volgo.
Per librarsi a certe altezze bisogna elevarsi al di sopra delle trivialità
ed evitare lo scherno che impedisce di coltivare la propria intelligenza.
Ma che cosa accadde in quel pozzo all’uomo di Mileto?
Perché quello fu idealmente il momento in cui la filosofia ebbe la sua nascita.
Da quell’oscuro grembo della terra venne alla luce un nuovo uomo
e con lui si rivelò un altro modo di interrogare e pensare la realtà.
A volte è solo discendendo negli inferi che ci si può trasformare,
ma bisogna essere capaci di meritare quell’esperienza
con un lungo lavoro su di sé e l’animo del cercatore di verità.
Un’improvvisa rottura, una caduta dall’ovvio, un salto dal banale quotidiano
e l’uomo che era prima non è e non sarà più lo stesso.
Così fu per Talete, osservatore curioso che divenne filosofo
cadendo e rialzandosi per unire l’alto e il basso, il cielo e la terra,
sposando le domande che si volgono ai più alti misteri del cosmo
con le risposte che la nostra ragione di esseri mortali può concepire.
Il mito aveva già esplorato i territori ignoti delle domande supreme,
aveva dato agli uomini le risposte sulla generazione dell’universo,
aveva incantato i cuori e le menti con parole vestite di poesia.
Ma nell’aura sacra del discorso mitico solo l’ascolto era concesso
e con esso la trasmissione fedele di una verità già rivelata per sempre
Con Talete invece l’uomo usciva da quel fosso con spirito nuovo e libero,
la caverna dell’ignoranza era alle sue spalle e con essa il mondo del mito.
La luce del logos illuminava quell’indecifrabile mondo del divenire
rendendo finalmente possibile un cammino di ricerca e di conoscenza
fondato sulle sole forze di una ragione umana ormai emancipata.
Così la filosofia muoveva i primi passi e donava agli uomini un nuovo destino.
Da allora schiere di coraggiosi si misero in viaggio per cercare la verità
oltre le tradizioni e le culture che al tempo stesso ci formano e ci limitano.
Lo spirito del libero pensare fu in seguito dai Pitagorici chiamato filosofia
per definire l’essenza di una ricerca che non potrà mai dirsi conclusa,
un cammino senza fine fatto di domande e risposte, dubbi e certezze,,
segnato da struggente desiderio e appassionato amore per il sapere.
Qualcosa cui vale la pena di dedicare tutta la vita, senza alcuna riserva,
un viaggio di scoperta in cui si intrecciano emozioni e slancio di intelligenza.
Esperienza radicale di sé e del mondo da cui uscire totalmente trasformati,
come Talete, il filosofo di Mileto, che, possiamo crederlo, uscì da quel pozzo
ridendo.
22 agosto 2022

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