Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


47 Perfetta imperfezione

Il maestro aveva appena terminato il suo discorso
intorno alla perfezione di tutte le cose
quando un uomo che zoppicava vistosamente
avanzò tra la folla e gli si presentò dinanzi:
“Tu affermi -disse- che tutto ciò che esiste è perfetto
essendo ogni cosa una creazione del divino.
Ma guarda me: sono storpio da quando sono nato!
Cosa dici allora di me e della mia situazione?”
Il maestro lo guardò per un attimo in silenzio,
poi rispose calmo con un sorriso benevolo:
“Non ho mai visto uno storpio più perfetto di te!”
È possibile che anche l’imperfezione possa essere perfetta?
Se lo sguardo è quello della saggezza e della comprensione
non c’è imperfezione nel mondo che possa essere riconosciuta,
perché ogni cosa è esattamente quello che deve essere
nel suo modo di essere, giusta per il solo fatto di essere così com’è.
Ha senso cercare la perfezione nel nostro mondo dove tutto cambia?
Ciò che è perfetto non può che rimanere nella sua compiutezza,
ma una perfezione statica è una realtà senza vita e sviluppo
che non si accorda con un mondo diveniente nel tempo.
L’imperfezione è invece sempre orientata al cambiamento,
è più simile all’organismo vivente che a un freddo diamante.
Nel dinamismo di ciò che è imperfetto troviamo ricerca, passione,
movimento attraverso gli stadi di vita in innumerevoli metamorfosi.
L’imperfetto ha un suo fascino misterioso, ispira solidarietà e simpatia,
insegna ad accettare l’errore, la stranezza, il limite, l’incompletezza.
Il bambino è per caso imperfetto e manchevole rispetto all’adulto?
Un germoglio manca di qualcosa per cui è visto come incompiuto?
Un sasso dalla forma irregolare ha qualcosa di sbagliato che lo svilisce?
Ogni cosa è giusta e perfetta nella sua apparente imperfezione,
perché è una realtà in cammino verso un fine di compiutezza ultima
che non raggiungerà mai non essendoci limite a ciò che può diventare.
Solo un essere divino può vivere in una perfezione assoluta e immutabile,
perché essendo infinito contiene già tutte le infinite possibilità.
Ma nel mondo umano questa può essere solo una vana aspirazione
desiderio che è sempre una mancanza, un vuoto da colmare,
brama di perfezione che già di per sé è condanna all’imperfezione.
Dire che tutto è perfetto non significa negare l’errore, lo sbaglio, il male,
vuol dire vedere di ogni cosa il senso profondo che la lega al tutto.
Nella grande sinfonia dell’universo ogni strumento interpreta la sua parte
e nessun suono o ritmo o armonia può mancare nell’insieme musicale
che accorda tutte le imperfezioni individuali in una Perfezione totale.
Imperfetta perfezione che è incondizionata accettazione di tutto ciò che è.
10 settembre 2022

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