Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


50 “Dicci chi sei!”

“Gorgia, dicci chi sei!”…
Le parole del maestro risuonarono improvvise
creando un momento di silenzio sospeso.
Il Sofista attonito rimase privo di quella parola
che, agile e pungente, non gli era mai mancata.
Ora si trovava in difficoltà di fronte a Socrate,
la sua mente alla vana ricerca di una risposta.
I vecchi giochi verbali, gli artifici della retorica
non funzionavano più di fronte al vecchio saggio.
“Non mi importa cosa racconti degli altri e del mondo,
non bramo chiacchiere effimere o sterili discorsi.
Non chiedo che tu mi parli del tuo fare e pensare,
io voglio solo sapere qualcosa del tuo essere…!”
Era l’invito alla pura filosofia della maieutica,
che comincia sempre dall’indagine su sé stessi.
Nel duro compito di comprendere la tua realtà
il vero maestro ti riporta sempre a te stesso.
Non si fa incantare dai tuoi discorsi e dall’oratoria.
Ti guarda ma non giudica, ti accompagna sulla via
di ogni ricercatore che vuole conoscere sé stesso,
partendo da quel ‘sapere di non sapere’
che è sempre l’inizio della vera intelligenza.
C’è da credere che Gorgia rimase molto scosso.
Avvezzo a dispute verbali sui più disparati argomenti,
non era però abituato a interrogarsi su sé stesso.
Nella vera filosofia l’oggetto è lo stesso ricercatore.
Il soggetto che indaga diventa anche il fine di quell’indagare.
Via quindi le frasi ridondanti e gli espedienti della dialettica,
non servono più i discorsi dell’eristica, per quanto ingegnosi.
Ora la pratica è quella di una sincera osservazione di sé,
che implica una rinuncia ad ogni ruolo e immagine
per tornare continuamente a quello che si è, ora.
Socrate sapeva che non è facile parlare di sé,
che il ‘conosci te stesso’ è il compito di un’intera vita,
mai esauribile pur con una profonda e seria ricerca.
Ma questo era il suo insegnamento più puro,
era ciò cui aveva dedicato tutta la sua esistenza
ed ora lo offriva agli altri come un dono di saggezza.
La sofistica era per lui una ingannevole via di sapienza,
perché evitava sempre la domanda più importante,
quella che non si interroga sui problemi in generale,
ma sulla propria personale esistenza individuale.
Possiamo credere che Gorgia se ne andò turbato
ma che, da uomo intelligente qual era, ancora a lungo
avrà ripensato a quelle terribili, potenti parole di Socrate,
capaci di smontare ogni falsa costruzione intellettuale:
“Gorgia, non girare intorno con le tue belle parole,
adesso fermati e dicci chi sei!”
13 settembre 2022

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