Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


51 Senza tempo

Prima un bambino rincorreva sulla sabbia la palla sfuggita
mentre le onde si infrangevano ritmiche sulla battigia
tra le grida dei gabbiani e la festosa allegria della vacanza.
Ora sono scese le ombre della sera e il bambino è andato,
i gabbiani tacciono nei loro ultimi voli sulla spiaggia deserta.
Quello che era prima adesso non è più, ogni cosa passa e va.
Tutto sembra accadere in successione nell’ordine del tempo
come il moto diretto e irreversibile della freccia scoccata.
Abbiamo il sentimento di essere e di vivere sempre nel tempo
che per noi è una realtà così ovvia da non sembrare un problema.
Ma, seguendo Agostino, quando il tempo vissuto viene pensato
la questione diventa improvvisamente molto più complicata.
Perché Il tempo… cos’è veramente questa realtà inafferrabile?
Dicevano le antiche Sapienze che il tempo è un’illusione
e che dissolverla vuol dire aprire la dimensione dell’eterno.
Anche la Fisica di oggi afferma che il tempo non c’è realmente,
essendo solo un prodotto del movimento delle cose nello spazio,
che crea la sensazione illusoria della sequenza di un prima e di un poi.
Da qui le dimensioni apparenti che noi chiamiamo passato e futuro.
Noi calcoliamo il movimento della materia e dell’energia nello spazio,
ma il tempo non è necessariamente contemplato nell’equazione,
anzi secondo gli studi più avanzati è solo un inutile dettaglio.
Nella nostra percezione soggettiva il tempo sembra esperienza reale,
in realtà esso è un fantasma che nasce tra percezione e memoria,
di cui alla fine non si dimostra alcuna esistenza oggettiva.
Già l’antica filosofia eleatica si esprimeva sulla realtà dell’essere
definendolo unico e immobile, ingenerato e imperituro,
oltre il tempo e il divenire che sono illusione ingannevole.
Questa dottrina nasceva dall’esperienza diretta dei filosofi,
visione simile alle parole illuminate dei sapienti rishi dell’India.
Se oggi poi la scienza conferma nelle sue teorie quelle intuizioni,
allora possiamo vedere il problema nella giusta prospettiva.
Dunque il tempo non esiste, o meglio esiste solo il presente.
Ma se non c’è un prima e un dopo, se non c’è un trascorrere,
allora ciò vuol dire che tutto accade in un istante senza tempo.
Come ogni cosa, noi stessi viviamo senza saperlo nell’eternità.
Tutti gli accadimenti sono già qui da sempre e per sempre,
in un “ora” che in realtà non ha nulla a che vedere col tempo,
perché l’essere nella sua forma più pura è uno stato atemporale.
Quindi il bambino che giocava con la palla sulla spiaggia
è ancora qui con il bambino che è tornato a casa.
E i gabbiani che sfrecciavano veloci sopra le onde
sono ancora qui con loro stessi che riposano nel buio.
E le persone che vociavano allegramente sulla spiaggia
sono ancora qui perché esiste sempre e solo il Tutto…
Nulla si può mai perdere di quello che è stato, è e sarà,
perché ogni cosa è legata indissolubilmente all’adesso,
al momento senza tempo in cui ogni accadimento è già dato.
Ogni cosa vive e diviene ma solo apparentemente,
perché tutto nasce e muore solo nell’illusione della temporalità.
E poiché esistere nell’eterno senza tempo è l’essenza dell’Assoluto,
ciò significa che ogni cosa e noi stessi siamo già nell’infinito,
da sempre e per sempre legati all’adesso nel grande Viaggio.
Mistero inafferrabile, paradossale e meraviglioso della vita.
14 settembre 2022

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