Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


62 Sentieri senza mappe

Nella ricerca della verità ciascuno deve tracciare il proprio sentiero.
Non ci sono mappe o guide già pronte per il cammino interiore.
Sì tratta di esplorare un nuovo territorio che ci pone una sfida,
che ci attrae e ci spaventa ad un tempo, come tutto ciò che è ignoto.
Le grandi filosofie del passato danno grande risalto a questo fatto:
la via del ‘conosci te stesso’ è per sua natura personale e singolare,
non ci sono scorciatoie o espedienti che possano facilitare il compito,
la scelta e la responsabilità sono sempre della coscienza dell’individuo.
La verità è unica e immutabile, la meta ultima è la stessa per tutti,
ma le vie e i modi di raggiungerla sono di un’infinita diversità.
Le testimonianze di innumerevoli cercatori del vero lo confermano:
ogni cammino è sempre particolare, genuino e imprevedibile.
Ma se la ricerca è un’esperienza del tutto personale e soggettiva,
allora nessun sistema di pensiero o di credenze può essere d’aiuto,
nulla può condurre come un automatismo alle soglie della verità.
Ciascuno di noi vive in una società con peculiari caratteristiche
che definiscono i lineamenti della sua identità e i valori comuni.
Dobbiamo fare i conti con una tradizione che ci dà le coordinate,
i punti di riferimento e gli strumenti per interpretare il mondo.
Da qui i sistemi di pensiero e le credenze che ogni società elabora
con la finalità di educare e formare al meglio l’uomo e il cittadino.
Da qui il fiorire di morali, filosofie e religioni che si assumono questo compito
e sono in un primo momento indispensabili per lo sviluppo della persona.
La coscienza individuale si amplia nel contesto delle relazioni sociali,
col tempo si irrobustisce esplorando idee, valori e modi di vivere.
È una fase che però, per il vero cercatore, non può durare a lungo.
Viene il momento in cui l’amante del vero deve fare un salto
mettendo in discussione tutto ciò che gli è stato insegnato,
un gesto di libertà con cui comincia l’autentica ricerca.
Il sentiero della verità è solo per colui che ha abbandonato ogni credo,
lasciando alle spalle ogni sistema di pensiero, dogma e pregiudizio.
Solo una coscienza libera dal fardello delle cose apprese dagli altri
può avere quella libertà di esplorare che è essenziale per la ricerca.
Solo una mente e un cuore liberi possono detenere le chiavi del sapere
e lasciare fluidi i punti di vista sul mondo senza attaccarsi a nulla,
rinnovando continuamente lo sguardo sulla realtà oltre il conosciuto,
perché nulla deve diventare una gabbia per lo spirito libero che indaga.
La via della conoscenza è sempre unica e individuale,
è più un togliere e un liberarsi dai vincoli che un aggiungere lacci,
è sciogliere ciò che ci tiene aggrappati alle credenze del passato
per cercare una verità che deve essere assolutamente nostra.
Il cercatore che ha abbandonato ogni rassicurante certezza
alla fine è solo con sé stesso, totalmente responsabile di sé.
Senza aderire a nulla, senza mappe, volando libero e leggero
egli può investigare scavando nei misteriosi reami dell’interiorità.
Ora conosce il sentiero della vera rinuncia: spogliato di tutto,
tornato al punto zero dove conta solo ciò che è essenziale,
come nuda vigile coscienza adesso può vedere Ciò che rimane…
3 ottobre 2022

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