
67 Rispondere non reagire
Dobbiamo imparare a rispondere, non a reagire.
Azione e reazione sono i poli di un meccanismo
che presiede ai fenomeni del mondo fisico e naturale.
È il modo in cui piante e animali vivono e si difendono,
spinti da un infallibile istinto che li guida
ad azioni rigidamente determinate e prevedibili.
Anche l’uomo nella sua esistenza è mosso da impulsi
volti a proteggere la sua integrità fisica e biologica.
Il movimento istintivo è una risposta immediata,
una reazione finalizzata alla pura sopravvivenza,
un programma che opera secondo rigide istruzioni.
Ma reagire richiede un basso o nullo grado di coscienza,
è un automatismo che funziona senza consapevolezza,
non può quindi essere il modo di vivere dell’essere umano
che nei rapporti con gli altri deve agire in piena coscienza.
Noi dobbiamo essere capaci di rispondere alle situazioni
con scelte che siano frutto di un processo consapevole.
Reagire è un atto aggressivo che tende allo scontro
in un mondo considerato luogo ostile di lotta e di pericolo.
Rispondere invece nasce dalla propria totalità cosciente,
è agire in un modo non centrato sul proprio io personale,
è dare spazio a chi sta di fronte per capirne le ragioni,
lasciando che l’azione giusta nasca libera e spontanea.
Lo scatto di rabbia impulsivo appartiene ancora all’animalità,
è segno di un livello di coscienza sotto la soglia di attenzione,
è una reazione che proviene da una parte di sé non cresciuta,
non dall’insieme armonioso di pensiero, sentimento e intuizione.
Nella risposta invece c’è sempre anche l’altro con il suo mondo,
offriamo il nostro tempo per osservare e capire la sua situazione,
ci prendiamo cura di lui e ci immedesimiamo nella sua realtà
perché la nostra azione possa creare un ponte tra diversi,
un dialogo tra vite che devono conoscersi e integrarsi.
Nella reazione è assente ogni comprensione per gli altri,
vissuti attraverso emozioni negative quali ira, disprezzo e paura.
Nella risposta che nasce dalla cura e dal riconoscimento reciproco
fioriscono invece i sentimenti positivi di fiducia, solidarietà e amore.
Dal latino respondere viene anche la bella parola ‘responsabilità’,
il farsi carico pienamente delle conseguenze delle proprie azioni,
la capacità di scegliere e far fronte a quello che il momento richiede.
Rispondere è agire muovendo dalla situazione presente
che è sempre una sfida, un’avventura e un evento unico,
cercando soluzioni e spesso aprendo strade non ancora battute.
Non partiamo più dal passato per ripetere tutto in modo uguale,
non accettiamo più di muoverci in modo meccanico e inconsapevole,
vogliamo invece capire i dettagli, le sfumature e i particolari minuti
che sono proprio ciò che dà ad ogni istante la sua preziosa unicità.
Saper rispondere con piena coscienza ad ogni situazione di vita
è ciò che ci fa essere uomini liberi, dignitosi, padroni di noi stessi.
È un’arte che vale la pena di imparare se vogliamo un mondo migliore,
un agire che sarà spesso imprevedibile e fuori dagli schemi,
ma sempre attento ai bisogni delle persone e rispettoso dei loro tempi,
al di là delle reazioni primitive che non ci qualificano ancora come uomini.
15 ottobre 2022