Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


65 Nel labirinto

Mi trovai all’improvviso nel labirinto
senza capire come ci ero arrivato.
Si diceva là dentro ci fossero mostri
che si aggiravano inquieti e affamati.
Ma, superata la porta dell’antro segreto,
era ormai impossibile tornare sui passi.
Allora decisi di andare avanti comunque,
per mettermi alla prova e vedere
fino a che punto sapevo affrontare l’ignoto.
Come le spire di un grande serpente
il labirinto si snoda in cunicoli e angoli,
secondo la sacra geometria universale
di ogni discesa nel mondo degli inferi.
Un intricato corridoio con una sola uscita,
un dedalo di vie pieno di insidie e pericoli
si presenta a colui che osa varcare la soglia.
Molti si affacciano a quel luogo oscuro e fuggono,
altri accettano la sfida ma poi là dentro si perdono.
Io sono uscito da quel groviglio che mi avviluppava
e adesso posso raccontare quello che ho visto.
Posso dirvi che il labirinto non è un luogo reale,
quella via tortuosa e oscura è un simbolo antico
del viaggio più folle che possiamo immaginare,
quello che ci conduce dentro noi stessi.
Sì, questo l’ho imparato proprio laggiù
mentre affrontavo le mie paure, i miei mostri,
annidati minacciosi nei meandri della psiche.
Lì ho capito come possiamo vincerli:
ciò che ci fa paura può essere sconfitto
portandolo semplicemente alla luce del sole.
Come l’ombra è un non essere, non ha consistenza,
così anche il mondo dei minotauri interiori
alla luce della coscienza si dissolve nel nulla,
si rivela solo una nostra costruzione immaginaria.
Non dirò i particolari di ciò che è accaduto laggiù,
ognuno deve fare da solo il suo personale viaggio,
deve incontrare i fantasmi del proprio mondo inferiore
e sconfiggerli semplicemente guardandoli in faccia,
senza un tremito, vedendoli come ombre evanescenti.
Il filo che ti riporta indietro è la consapevolezza
che ciò che trovi dentro di te è una tua creazione,
che nulla può farti del male se non glielo permetti.
Qualcosa può avere potere su di te e dominarti
solo se tu da sconfitto gli concedi quell’autorità.
Quando si è conosciuta la verità di tutto questo
si può uscire dal labirinto rigenerati e più maturi.
Il viaggio al centro di sé stessi è alla fine compiuto,
ha lasciato una nuova comprensione di sé e del mondo.
Forse altri viaggi seguiranno, sempre più intensi e profondi.
La spirale interiore si aggira su sé stessa e si avvolge
per condurre il coraggioso al luogo nascosto della sapienza.
Il mistero dell’io però si svela solo con un cammino individuale
fatto di prove, esperienze e lotte contro formidabili ostacoli.
Entrare in quel mondo di verità e poi tornare dal buio alla luce
è una profonda iniziazione ai misteri della vita e della morte.
Non temere dunque la discesa nel tuo labirinto,
la sua forma perfetta a spirale è quella dell’intero universo,
dai boccioli dei fiori che crescono alle galassie che ruotano,
è il movimento della vita che si manifesta in infiniti modi.
Labirinto è tutto ciò che ci attrae e ci mette alla prova,
è il momento di crisi che risveglia le energie migliori,
è ogni singolo irripetibile itinerario nella ricerca di sé.
Sappiamo che il Labirinto non è un pozzo senza fondo,
se non siamo noi a perderci offre sempre la via di uscita.
9 ottobre 2022

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