
139 Il grande Mandala
Racconto un vivido sogno di stanotte.
In un lento movimento a spirale
un Mandala, il ‘Cerchio sacro’ vedico,
si espande ruotando su se stesso
a manifestare tutte le cose dell’universo.
La vita appare come un’energia pulsante
che muove dall’interno verso l’esterno,
dallo spazio dell’interiorità verso il mondo,
per tornare dopo un immenso circolo
al centro immobile della grande Ruota.
In quel punto tutte le cose diventano Uno.
Molti sensi si rivelano nella visione:
nel Mandala vedo gli archetipi del mondo,
la natura e il destino di infinite esistenze,
i cicli inesorabili degli eventi cosmici,
l’essenza di ciò che noi umani siamo.
Per chi sa vedere più in profondità,
per gli spiriti inquieti votati alla ricerca,
il Mandala è un rito di arte sacra,
uno sguardo sulla realtà oltre il velo,
uno straordinario viaggio dentro di sé.
Il processo di evoluzione del cosmo
è rappresentato in simboli semplici:
punti, triangoli, cerchi e quadrati
tracciano la grammatica del mondo;
colori in infinite sfumature riproducono
le energie e l’armonia dell’universo.
I colori, le linee, le forme geometriche
sono simboli della potenza della vita
colta in un particolare ‘ora’ cosmico,
là dove tempo ed eternità si toccano.
L’architettura complessa del Mandala
racconta anche la verità del nostro io,
i luoghi del cosmo segreto di noi umani
sempre in intima relazione con l’infinito.
Nel Mandala c’è tutto l’essere dell’uomo,
stratificato e differenziato in molti livelli.
Nel primo strato più esterno un quadrato
ci ricorda lo stretto rapporto col mondo,
la realtà concreta dei quattro elementi,
i limiti della nostra corporeità materiale
e l’epilogo con il ritorno finale alla terra.
Poi un cerchio che racchiude ogni cosa
in un infinito intreccio di nodi e relazioni.
E ancora una miriade di elementi e segni,
splendide forme mimetiche e cangianti,
colori mescolati in un gioco sapiente.
Le cornici e gli intrecci rappresentano
le varie stratificazioni della personalità,
risonanti con le forze macrocosmiche,
convergenti al centro della Ruota sacra,
la sorgente di ogni luce e consapevolezza.
Il sogno poi proietta una festa di colori:
in alcuni vedo la forza e la passione,
in altri la serenità, la pace e la gioia.
Ci sono colori che sembrano aprire
le più profonde dimensioni dello spirito,
altri che ricordano la purezza della luce,
la forza della creatività e delle emozioni.
Il Mandala è una realtà piena di vita
dove la chiave è il costante mutamento.
Non c’è tempo e modo di fermare le cose
che sfuggono e si dileguano ai sensi,
subito dimenticate nel ‘dopo’ che arriva.
Nel sogno ora vedo un monaco intento,
concentrato nell’arte sacra del mandala.
Il lavoro appena finito viene subito distrutto
con un solo gesto, senza alcuna esitazione.
È questo il più importante insegnamento:
in un mondo dove tutto è impermanente
ogni attaccamento deve essere superato.
La vita è un circolo che ruota incessante,
una spirale che si espande senza fine.
Anche noi dobbiamo rimanere in cammino,
c’è tanto da scoprire nel grande Mandala,
simbolo dell’Assoluto che genera il Tutto,
il mistero cosmico, il segreto più grande.
12 ottobre 2023