
70 Spontaneità senza regole
Se sei spontaneo non hai bisogno di regole.
Norme e divieti sono per coloro che non sanno agire
confidando in sé stessi e nella propria autonomia.
Nella spontaneità c’è l’intuizione di ciò che va fatto,
la percezione immediata dell’azione giusta e armoniosa.
Un sentire profondo traccia la via superando ogni regola,
non però come un agire istintivo che asseconda l’impulso,
ma come limpida coscienza che si traduce in volontà.
Nella risposta immediata non illuminata dall’attenzione
si può confondere la spontaneità con la rozza reazione.
Il gesto dettato dai meccanismi di autodifesa e aggressività
è in gran parte inconscio e cieco, divisivo e distruttivo.
Seguire le regole in modo rigido può rendere chiusi e intolleranti:
nell’eccesso di zelo non si vedono più le persone reali,
la libertà altrui è vista come un pericolo per le proprie certezze.
Nella consapevolezza che vede e abbraccia l’intera situazione
si manifesta invece il principio dell’unità di tutti e di tutto,
valore che è anche il fondamento dell’autentica libertà
fatta di responsabilità, saggezza e personale autonomia.
Possiamo certo ascoltare una voce esterna che ci istruisce,
ma alla fine la guida esteriore deve farsi intuizione interiore,
deve accordarsi con quello che profondamente sentiamo.
Spontaneità vuol dire essere capaci di comunicare con gli altri
senza costruire un sé fittizio che è l’ennesima maschera dell’ego,
è ciò che permette di giocare con la vita e le esperienze
senza imporre l’idea di come gli altri e la vita dovrebbero essere.
Osservando la bellezza della natura, dell’arte, della poesia
vediamo una genuina creatività che non ha bisogno di regole
e perciò è sempre nuova, fresca, imprevedibile e sorprendente.
Questo può accadere anche nei momenti della vita d’ogni giorno,
nei gesti e nelle parole, nelle domande, nei sentimenti e negli sguardi.
Se impariamo quest’arte non abbiamo bisogno di nessun istruttore,
diventiamo maestri di noi stessi e creiamo le regole del gioco della vita.
La norma comune può avere solo una funzione provvisoria e preparatoria,
poi viene lasciata da parte per una libertà nuova e un superiore sentire,
nell’apertura ad uno spazio di creatività profondamente umano.
Allora siamo a nostro agio ovunque e in ogni situazione,
ci muoviamo e comunichiamo in modo semplice e naturale,
costruiamo le relazioni insieme agli altri senza imporre dogmi,
impariamo a fluire con la vita e con la verità del momento.
Perché in ogni cosa possiamo scoprire una profonda saggezza
che è la naturalezza dell’essere nella sua primeva espressione,
realtà che solo la nostra spontaneità ci permette di riconoscere.
29 ottobre 2022