Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


94 La fragola dolce

Una storia Zen:
Un uomo inseguito da una tigre
giunse in prossimità di un dirupo,
dove si rifugiò afferrandosi
alla radice di una vite selvatica.
Guardando in giù, si accorse
che una seconda tigre
lo aspettava pronta a divorarlo.
Due topi, uno bianco e uno nero,
cominciarono a rosicchiare la vite
che presto avrebbe ceduto.
L’uomo allora vide accanto a sé
una bella fragola rossa.
Mentre si teneva con una mano,
con l’altra colse la fragola.
Com’era dolce!

Sospesi sempre fra passato e futuro,
possiamo gioire dell’istante presente?
Noi viviamo braccati da due tigri:
quella del passato ci insegue minacciosa,
quella del futuro ci attende famelica.
Entrambe osservano le nostre mosse
con sguardo freddo e inesorabile.
Nella vita irrompe poi il caso,
come un furetto comparso all’improvviso
che viene a mettere tutto a soqquadro.
Il corso degli eventi è imprevedibile,
tutto è appeso al girare di una ruota
dove può uscire il bianco oppure il nero,
colori che si alternano e convivono.
Il nostro destino si decide in un attimo,
ma proprio quell’istante è prezioso,
in esso c’è il vero significato della vita
che esiste tutta solo nel momento,
perché passato e futuro sono illusioni
della memoria e dell’immaginazione.
E le due tigri terribili e minacciose
alla fine sono solo nostri fantasmi.
Cogliere e assaporare la fragola
è dunque vivere il momento che viene
come pieno e dolce istante di vita.
È la capacità di stare nel presente,
sciolti dal rimpianto per ciò che fu,
liberi dall’angoscia per ciò che sarà.
La vita contiene già in sé il suo opposto,
la morte, la grande Signora con la falce,
che ci attende là in fondo al dirupo,
come un felino acquattato nell’ombra.
La scorgiamo nel tempo che scivola via
e sgretola il terreno dietro i nostri passi,
la vediamo nel trapassare delle cose
che scompaiono nel nulla da cui vennero,
perché ogni morire è un nuovo vivere.
Noi sempre sospesi tra la vita e l’Oltre,
nel nostro breve tragitto d’esistenza,
siamo sempre di fronte ad una scelta:
possiamo godere del momento presente,
oppure vivere nella paura e nel rimorso.
Non c’è attimo di vita che non porti con sé
il suo dolore e la sua gioia, inseparabilmente,
perché gli opposti si muovono sempre insieme.
L’uomo che riesce a vedere il bene nel male,
la gioia nell’afflizione, la serenità nel dolore,
ha trovato le chiavi della vita e della morte.
Ora può apprezzare ogni istante vissuto
perché ha fatto suo il più grande segreto.
30 gennaio 2023

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