Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


125 La Via senza ritorno

Per caso mi fu concesso dal destino
di assistere a quella scena incredibile,
anche se adesso sono convinto
che il caso non esiste nella vita
e tutto accade quando è il momento,
quando noi siamo pronti a ricevere.
Passavo di lì, al villaggio dei pescatori,
dovevo visitare la mia vecchia madre,
quando comparve quell’Uomo.
C’era qualcosa nel suo incedere
che aveva una particolare grazia,
e qualcosa nel suo sguardo
che sentii subito magnetico.
Non saprei dire cosa mi attraesse,
io sono una persona semplice,
so fare scarpe ma non bei discorsi
e non so capire sempre le persone.
Ma vidi che accadeva qualcosa
e allora da lontano osservai discreto.
Conoscevo quel Simone, il pescatore,
noto per l’onestà e la purezza di cuore,
per la sua totale dedizione alla famiglia.
Simone aveva appena gettato le sue reti
nelle acque del lago come ogni mattina
quando giunse a lui il fratello Andrea
conducendo con sé quell’Uomo.
Non so dire se già si conoscessero
o se fosse per loro il primo incontro.
Ma quello che accadde tra i due
mi lasciò sconcertato e meravigliato.
Lo Sconosciuto si avvicinò a Simone
e si fermò di fronte a lui in silenzio.
Entrambi si guardarono negli occhi
per alcuni interminabili istanti.
Poi l’Uomo pronunciò poche parole
che risuonano ancora nella mia mente:
Seguimi e non temere
Ti farò pescatore di uomini

Le parole colpirono come dardi Simone
che abbandonò le sue reti e lo seguì,
subito, senza neppure voltarsi indietro.
Da allora nessuno di noi l’ha più rivisto.
Questo è ciò di cui sono stato testimone,
il resto è quello che mi hanno raccontato:
Simone il pescatore se ne è andato via
e insieme ad altri segue quell’Uomo
in una missione che nessuno capisce,
perché per noi contano solo famiglia e lavoro.
Io sono un uomo semplice e ignorante,
ma sento parlare di tempi della Grande Attesa.
Molti aspettano l’Avvento di un Messia,
si dice che grandi santi circolino in Galilea,
c’è speranza e grande fermento ovunque.
Per questo ora sono lacerato dal dubbio.
Mi chiedo se quello Sconosciuto
non sia davvero uno di quei Giusti.
Quando ricordo la luce nel suo sguardo
qualcosa si muove dentro di me,
una nostalgia mai provata mi colma
e questo sentire diventa un tormento,
una dolce ossessione che mi pervade.
E una domanda ogni giorno ritorna:
quale messaggio può avere tale forza
da spingere un uomo a lasciare tutto
e a cambiare totalmente la sua vita?
Ma devo dire che dopo il primo sconcerto
ho compreso la grandezza di Simone.
Andare via senza voltarsi indietro
in un viaggio nell’ignoto senza ritorno
richiede un incredibile coraggio.
Vorrei trovare belle parole per il pescatore
che ci insegnò a vivere la vita senza paura,
facendo la scelta più difficile e coraggiosa,
per diventare pescatore di uomini nel mondo.
La luce di uno sguardo lo ha trasformato,
le parole l’hanno trafitto come frecce d’amore.
Certo deve essere stato un miracolo
di quell’Uomo che viene chiamato Gesù.
13 agosto 2023

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