Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


123 Prima del Big Bang

Nel non-tempo prima del Big Bang
tutto ciò che esisteva nel non-universo
era un solo singolo atomo di essere.
Una realtà assoluta per noi inconcepibile,
fuori da tempo, spazio e movimento,
di cui si può ‘dire’ solo per negazioni:
un Nulla potenziale, una prima non-Realtà,
un Essere privo di forma, quantità e qualità,
un Vuoto dalle possibilità illimitate…
Poi l’esplosione, un’Onda inimmaginabile,
per forza, vastità e potenza creatrice,
e da quel Nulla-Caos la nascita del Cosmo.
Attraverso interminabili eoni di tempo
si sono formate galassie, stelle e pianeti,
quanto vediamo nel mondo conoscibile,
fino alla comparsa della vita cosciente.
Ora noi uomini siamo qui a interrogarci,
infiammati da un desiderio insopprimibile:
sapere cosa c’era prima di quel Big Bang.
E da dove è spuntato quel seme originario,
quell’uovo cosmico da cui tutto è scaturito.
E come tutto è iniziato ad un certo ‘momento’
visto che il tempo non esisteva ancora.
Quella che si volge a indagare sul “prima”
è la domanda più semplice e tremenda.
Il “dopo” è in qualche modo spiegabile,
appartiene alla linearità di spazio e tempo,
ma il “perché” sulle origini rimane intatto,
un mistero che sfugge alla comprensione
e ci concede solo fuggevoli intuizioni.
Sorge però anche un’altra riflessione:
se tutto è nato da un primo seme cosmico,
da una realtà pura, unica e atemporale
che preesisteva al mondo e al Big Bang,
allora ogni cosa esistente è quella realtà,
è quel primo atomo che ancora si riproduce,
si divide, si differenzia e si trasforma,
manifestandosi in infinite forme di vita.
Le antiche Scritture dicono che “tutto è Uno”.
Questa verità sembra dunque confermata
dalle più avanzate teorie della scienza:
il cosmo e noi umani siamo quell’atomo
che continua a creare infiniti mondi ed esseri,
senza però mai uscire da sé stesso,
perché è l’unica sola cosa che esiste.
Il mondo è un gigantesco caleidoscopio,
un immenso movimento cosmico a spirale,
un fantasmagorico spettacolo di forme
in cui tutto si mescola incessantemente.
Ma ciò che muta è un solo unico essere,
di cui noi e tutte le cose facciamo parte.
Possono cambiare le forme esteriori,
ma la sostanza prima rimane eterna,
nulla può toccare il suo essere indistruttibile.
L’atomo iniziale prima del Big Bang,
energia intelligente infinita senza forma,
è in ogni cosa, è in verità ogni cosa
e la sua eco percorre tutto l’esistente.
Il seme dell’Unità originaria è ancora in noi,
è rimasto annidato nella memoria più antica
e continuamente riaffiora nella nostra vita
come domanda, nostalgia o desiderio.
In realtà ogni forma di vero conoscere
è solo un ricordare quell’unità perduta,
un “vedere” l’essere puro in ogni cosa
al di là di tutte le mutevoli apparenze.
E alla fine: chi è colui che conosce?
È ancora quel primo atomo di essere
che nell’entusiasmo di un infinito creare
si è perso nei suoi mondi, dimentico di sé.
Ora attraverso di noi vuole conoscere
e interrogandosi sull’origine del cosmo
è consapevole di domandare su sé stesso:
“Cosa c’era nel non-tempo prima del Big Bang?”
9 agosto 2023

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