Filosofia oltre il Confine

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122 Il sasso in mezzo al fiume

Il sasso è lì immobile in mezzo al fiume.
Comparso sulla Terra nella notte dei tempi,
agli albori di una lontana era indefinibile,
dopo cicli incalcolabili di albe e tramonti
è ancora pronto a giocare la sua parte
di antico e fedele testimone del mondo.
Saldamente aggrappato alla terra
resiste alla forza dilavante delle acque
che scorrono pure nel loro moto infinito.
l’acqua è una forza dolce e insistente
che agisce ora delicata, ora impetuosa,
a limare le asperità e i tratti irregolari.
Il sasso si è nel tempo levigato e rifinito,
i milioni di anni di vita in quel torrente
l’hanno modellato e reso tondeggiante,
l’acqua lo ha scolpito come un’opera d’arte,
con la sua azione amorevole e costante
gli ha donato una forma più gentile e raffinata.
Ma tutto è avvenuto in modo spontaneo,
senza una volontà, un progetto o uno scopo.
Ed è questo l’incanto della natura,
che continuamente trasforma e rinnova
con la sua potenza di sorgente creatrice
assolutamente libera e illimitata.
Il sasso col tempo diventerà sabbia,
sarà portato dalla corrente fino al mare,
ma non sarà davvero scomparso
se non nell’apparenza esteriore,
perché in realtà avrà solo mutato forma,
schiudendo nuove dimensioni di possibilità.
Forse diventerà parte di quella spiaggia
su cui giocano e si rincorrono i bambini.
Forse si mescolerà con il fondo marino
che dà rifugio e nutrimento a tanti esseri.
Oppure si fonderà con altri minerali
per creare nuove rocce, scogliere e coralli.
Ma sarà ancora testimone del mondo,
osserverà sempre l’accadere della vita
con la sua calma paziente forgiata nei secoli.
Ormai diviso in una miriade di frammenti
si lascerà trasportare dalla corrente,
come le nuvole bianche sospinte dal vento.
Nei cicli della Terra e dei tempi cosmici
il sasso continuerà ad esistere in tante forme,
offrendo sé stesso alla creatività della natura,
pronto a scomparire e rinascere mille volte.
In realtà nessun “sasso” esiste come tale,
solo una materia viva che gioca con sé stessa
assumendo infinite forme, acqua terra o fuoco,
diventando pietra o fiume o sabbia o nuvola,
perpetuando il grande miracolo dell’universo.
Come il sasso che si dissolve in sabbia
anche noi vedremo sciogliersi il vecchio io
per rinascere ad un nuovo modo di essere.
È un’alchimia che ha solo bisogno di tempo,
un cammino che nessuno può fermare,
un destino che appartiene a tutte le cose.
Questo ci insegna il sasso in mezzo al fiume.
6 agosto 2023

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