
120 La biga alata
Non puoi essere te stesso finché sei diviso.
Solamente nell’unità la persona è un in-dividuo,
un intero che non si può dividere in parti.
Noi viviamo nella separazione e nel conflitto,
sballottati tra istanze e pulsioni contraddittorie.
Le realtà che chiamiamo conscio e inconscio
nel loro contrasto creano una dicotomia,
una struttura bifronte dell’essere umano.
Un desiderio inconscio è spesso in conflitto
con una norma morale che consciamente
è stata assunta e deve essere rispettata.
Da qui le lotte incessanti, gli squilibri interiori,
gli impulsi caotici e i sentimenti contraddittori
che creano in noi tensione e disarmonia.
Da qui i giochi di maschere e di identità,
originati inconsciamente dalla contesa
tra l’io-persona e la realtà esterna,
tra le pulsioni, la volontà e la ragione.
Un teatro di situazioni, ruoli e relazioni
di cui non siamo quasi mai gli autori,
una commedia ora comica ora tragica
scritta da forze di cui non siamo padroni.
Portare alla luce quello che si nasconde,
il non-detto, il non-saputo, l’impensato;
dare voce a quello che non è visto
ma opera nell’ombra e dice per segni;
trovare il punto di equilibrio tra le energie
perché si muovano e agiscano in accordo;
far cadere la barriera fra conscio e inconscio
perché non ci siano residui e resistenze;
ritrovare l’unità perduta che era solo dimenticata:
questa è la via dell’uomo saggio e illuminato.
Allora il carro può viaggiare saldo e stabile.
Le tre parti dell’uomo non confliggono più:
mente, corpo ed emozioni sono in armonia,
la ‘biga alata’ può attraversare senza scosse
tutte le dimensioni e le vicende della vita
e puntare di nuovo in alto per il ritorno a casa.
Platone ci ricorda che siamo esseri composti,
ma che le parti dell’anima possono collaborare,
ciascuna nel proprio ruolo insostituibile,
a rendere l’uomo completo, indiviso, armonico,
bilanciato e padrone di sé e del suo destino.
Portare alla luce ciò che agisce dietro il velo
è conoscere sé stessi, realizzare l’aletheia,
disvelare la nostra realtà più vera e originaria.
È tornare ad essere uno come l’Uno-principio
che nel processo diadico diventa mondo,
realtà che è solo sogno e falsa apparenza,
incarnazione mutevole e caduca dell’Idea.
È ritrovare l’unità come esseri umani interi,
per scoprire che ogni divisione era immaginata
e che la separazione dal mondo è una credenza,
il più affascinante, potente e ingannevole dei miti.
2 agosto 2023