Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia



119 Cercando il senso

La coscienza che dà significato al mondo,
sempre orientata a cercare il senso delle cose,
non può dare un significato a sé stessa.
Il senso ultimo dell’esistenza umana
non si può dare con la coscienza ordinaria,
né può essere colto dalla mente pensante.
Finché ci muoviamo nell’ambito del conosciuto
e cerchiamo i significati al di fuori di noi
intrecciamo percorsi di senso in orizzontale
e la visione rimane parziale e limitata.
Un movimento in verticale è possibile
solo quando la coscienza si volge all’interno
cambiando radicalmente la sua qualità
diventando pura consapevolezza.
Lo sguardo penetra il mistero dell’io
e giunge al punto del non-movimento
dove la coscienza e l’essere si fondono
nell’unità che non contempla il tempo.
Consapevolezza è coscienza autorivelata:
nessun movimento, silenzio vibrante,
luminosità dell’essere puro, quiete,
sono i segni di quello stato ultimo
che ha i tratti della non-esperienza.
Allora il significato della vita si svela,
trascende l’ambito del pensiero pensante
come risposta esistenziale e senso vissuto.
La ragione cerca il senso del mondo,
ma sempre nei termini di causa e fine,
non può accettare la prospettiva radicale
di un esistere senza come e senza perché,
dove la vita si offre a sé e per sé stessa.
Di fatto tutto ciò che dipende da altro,
da una ragione o da un fine estrinseco,
non può dirsi mai veramente libero:
legato a una causa o a una motivazione
non può svincolarsi dai ceppi esteriori
che lo fanno prevedibile e meccanico.
Giunti al confine del conosciuto,
nel tentativo di guardare più in là,
ci arrendiamo ad una verità profonda:
l’esistenza è gratuità, spontaneità,
vita libera, imprevedibile, senza limiti,
che non ha bisogno di un “significato”,
di una gabbia del pensiero pensante,
di etichette, spiegazioni o dimostrazioni
per essere pienamente quella che è.
Ci muoviamo dal significato intellettuale
al vero senso esistenziale quando siamo.
Allora viviamo la vita con lucida intensità,
in un tempo che è riflesso del non-tempo,
in uno spazio di consapevolezza pura
che la ragione ragionante non comprende.
E troviamo il senso ultimo senza cercarlo.
1 agosto 2023

Home Articoli