
118 Un’increspatura sull’oceano
Vedo un’onda correre sull’oceano,
l’azzurro dell’acqua solcato da una linea bianca,
e sorge inevitabile la domanda:
quando è comparsa la prima increspatura,
quando è nata la prima onda sull’oceano?
Certo, non si dà un oceano senza onde,
sarebbe uno specchio di acqua stagnante.
L’oceano è sempre in movimento,
anzi è movimento in quanto tale,
e l’onda è espressione di quel moto perenne.
Non è pensabile una distesa marina
che non sia già e da sempre mossa,
dunque l’oceano e le sue onde
non possono che essere nati insieme.
E insieme forse scompariranno
in quel nulla da cui sono venuti,
oppure per sempre continueranno
la loro incessante danza ritmica e ipnotica.
Quanto all’onda, essa è solo un’illusione
prodotta dal movimento delle masse di acqua
che ritmicamente si alzano e si abbassano.
Nulla “corre” veramente su quella superficie,
la mente è ingannata da un gioco prospettico
e subito costruisce una ‘cosa’ dall’evento.
L’oceano è fatto di onde in movimento,
ma nessuna di esse davvero “corre”,
perché non esiste alcuna onda come ente
separato dal tutto e con una propria realtà,
con una vita e una ‘storia’ individuali.
L’onda è solo un’ombra illusoria,
un miraggio che compare e si dissolve,
per quanto possa apparire “reale”.
Un’immagine-onda prende forma
e altre ancora in ogni momento,
in una sequenza di fotogrammi
che dà l’illusione della continuità.
L’oceano non esiste prima delle onde,
non è separabile da esse,
è ogni sua goccia d’acqua.
Anch’esso quindi appare e scompare,
esiste e non esiste al tempo stesso,
si ricrea nuovo in ogni istante
come tutte le cose del mondo,
nel flusso infinito dell’Esistenza.
È nella percezione e nella memoria
che si crea la “fotografia” dell’istante,
da cui l’illusione della presenza di “cose”
permanenti e stabili nel mondo.
In realtà esiste solo un insieme di processi,
infinite onde apparenti che vanno e vengono,
un grandioso scenario di cose-eventi
che “sono” soltanto nell’istante presente
e lì si compiono in tutta la loro verità.
Quella dell’oceano è un’antica metafora
che dipinge l’esistenza in un quadro,
un’immagine vivida, potente e suggestiva.
L’esistenza di ogni ‘cosa’ è effimera,
è il movimento fugace di un’onda di vita.
Noi anche ‘siamo’ sempre solo nell’istante
come la bianca increspatura di un’onda,
pronti a scomparire per rinascere,
di momento in momento, fragili e forti,
nell’oceano sterminato dell’essere.
31 luglio 2023