
101 Il sonno della ragione
Il sonno della ragione può generare mostri,
ci ricorda Goya nel suo celebre dipinto.
Quando abdichiamo alla nostra ragione
per inseguire una fantasia malata
messa al servizio degli istinti più efferati
il cieco impulso prevale sull’intelligenza,
esiliando la razionalità e il buonsenso.
Le grandi mostruosità nascono sempre
dalla rinuncia al bene dell’intelletto.
Allora regnano la violenza e l’ignoranza
orientate all’egoismo e all’oblio di sé.
Ma c’è un altro sonno della mente
altrettanto pericoloso e distruttivo.
È quando la ragione si addormenta
in uno stato di inconsapevolezza
e agisce nell’illusione e nell’orgoglio,
piegata ai rigidi meccanismi dell’ego.
La ragione si sente padrona del mondo,
convinta di poter tutto sapere e controllare.
Si ferma all’idea che non esista altra realtà
oltre a quella conosciuta dai sensi
o costruita sulla logica dell’astrazione.
Allora il pensiero non e più luogo di libertà,
restringe il suo raggio e diventa una barriera
che preclude l’esplorazione di altre dimensioni
al di là dei confini della realtà sensoriale.
Perché non esiste solo la ratio ragionante
e ciò che le sta sotto nella forma di impulsi,
desideri scomposti e brame insaziabili.
Ci sono realtà al di sopra della ragione,
dimensioni che oltrepassano i cinque sensi
e richiedono un’altra capacità di vedere,
una disposizione all’ascolto non arrogante,
un’apertura al nuovo, semplice e naturale.
Quando l’intelletto si crogiola nell’apatia
certo di possedere già tutto lo scibile,
il vero e sano spirito di ricerca è perduto.
La scienza comincia a creare i suoi dogmi
e ciò che trascende la realtà dei sensi
è svalutato o guardato con sospetto.
È il sonno di una ragione che rinuncia,
si assopisce e perde ogni vitalità.
Ma quando un’altra intelligenza si muove
nuove porte si aprono alla percezione,
nuove realtà irrompono nell’esperienza.
Oltre la razionalità ci sono molti modi
di conoscere e vivere l’esistente
e altrettanti mondi che si dischiudono:
l’intuizione, i sentimenti e le emozioni,
le arti, la poesia, la musica e la danza,
l’immaginazione, i sogni, la creatività,
sono portali che aprono altre dimensioni.
Ma soprattutto le conquiste dello spirito
che si elevano al di sopra della ragione,
nelle più svariate forme di intelligenza:
sentimento della natura, senso dell’infinito,
pratiche religiose, sciamaniche e magiche,
vie di meditazione e di autoconoscenza,
ampliamento dello spazio di coscienza,
viaggio nei reami inesplorati dell’essere,
intuizione di realtà e dimensioni sottili,
esperienze metafisiche e transpersonali.
L’esistenza è molto più ampia e varia
di quello che la ragione può immaginare.
Realtà inconcepibili e sempre nuove
ci lasciano nello stupore e nella meraviglia,
con il desiderio di vedere e sapere di più.
Non un sonno dunque, ma un risveglio,
un cammino senza fine dentro e fuori di sé
attraverso e oltre i confini della razionalità
alla ricerca delle segrete fonti dell’essere.
2 marzo 2023