Filosofia oltre il Confine

Per gli amanti della Filosofia


113 La selva oscura

Fu chiamato dal Poeta la selva oscura
quel folto intrico di pensieri ed emozioni,
che con la sua fitta trama preclude ogni luce
e confonde lo sguardo che cerca il sentiero.
In quel bosco misterioso incrociano tortuose vie,
fiere e animali di sogno si aggirano inquieti
a cercare la preda che ingenua si addentra.
La selva oscura è la nostra realtà interiore,
luogo ove la mente e il corpo si avviluppano
in una festa di vita tumultuosa e scomposta,
dove l’uomo si trova rapito e dimentico di sé.
Laggiù la coscienza giace addormentata,
ignara dell’accadere di ogni bene e male,
in attesa di un primo timido raggio di luce
che rechi l’annuncio del vicino risveglio.
In quel luogo di conflitto e non libertà
la mente separativa celebra il suo dominio:
ragione calcolante, schiavitù dai desideri,
eccessi di volontà e pulsioni ingovernabili,
immaginazione inetta a scorgere il nuovo,
sentimento e intuizione prigionieri dell’io.
Qui si apre la porta della discesa agli inferi,
ineludibile passaggio per ogni essere umano.
È l’incontro con ignoranza, illusione e dolore
che fa nascere la domanda sacra su sé stessi.
La coscienza può essere risvegliata dal sonno
solo attraverso un lungo e periglioso cammino
che non rifugge dall’esperienza del negativo,
ma lo affronta e lo integra in un sentire superiore.
La selva oscura è il mondo del corpo-mente
che, se trasceso, apre alla consapevolezza,
alla chiara coscienza del bene e del male,
alla conciliazione dialettica degli opposti,
come conoscenza di sé che tutto abbraccia.
Ogni fase di vita deve avere i suoi maestri,
guide che ispirano e orientano nella ricerca,
ma capire la giusta via è compito di ognuno,
ne va della propria verità di persone libere.
La coscienza risvegliata si fa consapevolezza,
sguardo acuto sul mondo e limpida saggezza.
È poi l’intuizione spirituale a sollevare oltre,
fino alla visione dei più alti reami dell’essere.
Ma la realizzazione più grande e gloriosa
non può mai dimenticare le antiche radici:
nella selva oscura si è rivelato il senso
di un viaggio terreno fatto di gioia e dolore;
abbiamo vissuto solitudine e sperdimento;
abbiamo imparato la fiducia e l’amore;
ci siamo trasformati in spiriti forti e liberi.
Così comincia il sentiero di ascesa alla luce.
Così è possibile tornare a riveder le stelle.
26 giugno 2023

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