
109 La prima volta
C’è sempre una prima volta per ogni cosa:
un’esperienza, un dramma, un incontro,
un viaggio, un ritorno, un evento fortunato.
Quando succede tutto è nuovo e intrigante.
Rapiti dalla novità viviamo il momento
con un intenso desiderio di sperimentare.
Anche le vicende dolorose ci insegnano,
possiamo scoprire un aspetto della vita
o qualcosa di noi stessi che non sapevamo.
Poi inevitabilmente le esperienze si ripetono
perché non sempre si presenta l’inatteso:
stessi luoghi, persone, fatti e situazioni,
tutto sembra già conosciuto e scontato.
Allora insorgono noia e senso di vuoto
e la ricerca dell’emozione della ‘prima volta’
sembra destinata al fallimento.
Ma è così solo in apparenza…
In realtà ogni esperienza è sempre nuova,
l’esistenza non ripete mai sé stessa,
anche se così sembra a chi ha perso
la capacità di meravigliarsi e di vedere:
il dettaglio che prima era sfuggito;
la sfumatura che dà un nuovo gusto;
l’angolatura che cambia la prospettiva;
la visione d’insieme che dona il senso;
il suono non ancora davvero udito…
Nulla è mai banale e insignificante
se riusciamo ad affinare la percezione
per vivere appieno l’istante che giunge.
È il compito di ogni essere umano:
ritrovare lo sguardo della ‘prima volta’
dove tutto è fresco e pieno di vita;
guardare il mondo con occhio limpido,
libero da pregiudizi e condizionamenti;
assaporare la vita in tutti i suoi colori,
con animo appagato e riconoscente;
mantenere il senso di meraviglia
e la voglia di esplorare e scoprire;
sentire riverenza per i misteri del cosmo,
dei quali conosciamo solo un frammento;
ammirare il miracolo della creazione
che in ogni momento ci accade intorno.
È la via di una nuova consapevolezza,
un risvegliarsi alla vita che sboccia.
Possiamo ancora una volta ripercorrere
le tracce di un’esperienza conosciuta,
scoprendo che è sempre comunque nuova:
ascoltare una musica, incontrare un amico,
visitare un luogo amato, godere della natura,
dedicarsi all’arte, alla scienza, alla ricerca,
conoscere, esplorare, fare e viaggiare,
sarà sempre un’esperienza coinvolgente,
senza traccia di grigiore e monotonia.
Se sapremo rimanere vivi e curiosi
il nostro occhio sarà sguardo innocente
perché ogni cosa riveli sé stessa
nella sua bellezza unica e incomparabile.
Vediamo lo sguardo della ‘prima volta’
nello stupore del bambino, nel gioco,
nella contemplazione mistica e poetica,
nel sentimento di meraviglia e gratitudine.
Guardare senza il fardello del passato,
senza il giudizio che impone concetti
coprendo di polvere l’esperienza viva:
questo è l’imperativo di un uomo nuovo
che sa vedere in ogni cosa che accade
un miracolo che si rinnova ogni giorno.
Il mondo è nuovo se noi siamo ‘nuovi’,
se lo guardiamo liberi dal passato,
come se fosse sempre ‘la prima volta’.
14 aprile 2023