
111 I riflessi del mondo
Nel gioco dei riflessi del mondo puoi vedere te stesso
e tutto il senso della vita che ti corre accanto.
Nella foglia che cade si rivela la transitorietà delle cose,
in quel germoglio che cresce l’esuberanza della natura.
Il vento spazza la pianura e rinnova il canto del vivente,
rigenerando ogni cosa come una pura acqua di fonte.
Ovunque la vita ferve, si muove inquieta, si espande,
perché non ci può esser fine a ciò che non ha principio.
Infinite forme si incontrano e lottano e si intrecciano
come gli elementi di una grande orchestra cosmica,
in una sinfonia che accorda tutte le voci ed ogni diversità.
Tutto si mescola e partecipa ad un complesso gioco,
in un apparente caos che è in realtà un ordine superiore.
I fenomeni si alternano in una immensa danza
che confonde i confini delle cose e i loro destini,
mentre il danzatore scompare nel vorticoso movimento.
Il bene e il male non si riconoscono più separati,
ogni cosa è anche il suo contrario e molto di più.
Miracolo e peccato sono le facce di una stessa realtà
che non risponde a imperativi e tutto vuole contenere
e si muove nella contraddizione e nel paradosso,
in un luogo ove né speranza né oblio sono il rimedio,
dove odio e amore convivono circondati di rose e spine,
Ogni momento si sporge sull’orlo dell’eterno abisso
e diventa un glorioso, assoluto ‘ora’ esistente,
asserzione definitiva di un essere-nulla che inquieta
e soggioga l’immaginazione nel pensare oltre il limite.
Dunque in ogni riflesso e palpito di vita vedi te stesso,
ti osservi apparire in mille forme, modi, volti e identità.
E comprendi di essere tutto questo che risuona in te,
catturato dalla melodia di una cetra incantatrice,
ma al tempo stesso partecipe di una chiarezza
che anche nella più fatua illusione scorge il vero.
Perché questo è ciò che sei nella tua essenza,
anche se te ne sei dimenticato da molto tempo,
avviluppato nelle spire di un piccolo io informe
che pretende di negare l’ultima inalterabile verità.
Tutto ciò che vedi racconta di te e ti appartiene,
ti attende mascherandosi nelle vesti di un “altro”.
Ma l’illusione ingannevole non può durare a lungo.
E allora ecco che nel momento più impensato,
quando meno te lo aspetti, un velo cade dagli occhi.
Lo sguardo si leva in alto e scruta oltre il confine,
poi torna giù, fattosi limpido, alle cose di sempre
e ‘vede’ ciò che già dall’inizio era lì in attesa.
Ogni situazione di vita può essere il momento.
In un rosso tramonto puoi scoprire la chiara visione
che nel gioco dei colori si trasfigura in desiderio,
in un inestinguibile sentimento di nostalgia dell’Oltre
che ti conduce a superare la separazione dal mondo.
La parola che si librava a fissare i contorni delle cose
ora è muta, sospesa a restituire lo spazio del silenzio.
Alla fine il gioco dei riflessi del mondo ti ha rivelato,
vedi una parte di te in tutto ciò che vive e accade,
in innumerevoli specchi e immagini e simboli sacri.
Ogni segreto si schiude allo sguardo contemplativo.
in un cammino senza principio né fine né ragione.
Un viaggio di scoperta, di ricordo, di ritorno a te stesso.
6 giugno 2023